Saturday, July 04, 2009

Sulla vita alla fine della tela

mio caro,

1. Annaffiare le peonie sul balcone

Ho finito la tela funebre per tuo padre Laerte. L'ho finita e l'ho disfatta. E l'ho disfatta e l'ho disfatta. E l'ho finita mille volte, disfatta milleuna, finita, disfatta. Alle amiche dicevo che era per prendere tempo (per perdere tempo), impedire a un altro uomo di strapparmi via l'amore della mia vita; di scoparmi via l'assenza viva del tuo corpo in me.

2. Aiutare telemaco a fare i compiti

Ho disfatto la tela funebre di tuo padre Laerte. L'ho disfatta perché è quello che avresti voluto per me...una vita che si compie nell'incompiuto, che trova un senso nell'attesa. L'ho fatta e l'ho disfatta, come il mio cuore che trabocca per ogni nave all'orizzonte e poi piange il suo padrone.

3. Portare Argo dal veterinario per vaccinazione

Ho disfatto la tela perché aspettare non era il vero problema. Ricordo il tuo sguardo il giorno prima della partenza; se chiudo gli occhi sei ancora qui che mi guardi e non mi vedi. Come se tua moglie, la tua famiglia, tutta Itaca fossero sempre state troppo piccole per contenerti. Come se non avessi un oceano abbastanza tortuoso, dentro, o uno spirito abbastanza fertile da rendere la nostra avventura la più epica delle storie. Sei ancora qui ma già guardi oltre, come se "oltre" fosse il tuo posto, e non questo.

4. Registrare le ultime puntate di Lost

Ho tessuto e stessuto. Cantato per allietare il lavoro. Mia madre dice che non rendo su Shakira o Britney, perché non ho niente della sirena. Suono vera solo quando la mia voce si rifugia nel blues e nel jazz, quello che i più non sentono nemmeno o si limitano a tenere in sottofondo. Mi chiedo se è per questo che mi hai scelta. Tenermi in sottofondo. Sotto al tuo tetto, alle tue regole, al tuo corpo, alla tua presenza ingombrante o anche alla tua assenza ingombrante. Il perfetto sfondo bianco che fa risaltare il soggetto in primo piano.

5. Lasagna nel freezer. Per scongelare: 20 minuti in forno a 100°

Ho finito la tela e ne ho fatto un telo. Mi ci asciugo dopo la lezione di acquagym. Diresti che passare tanti anni da soli aiuti a conoscersi meglio, ma sono tutte balle. Sono stata un buco di persona per così tanto tempo, terrorizzata dall'idea che se mi fossi riempita solo un po' poi non ci sarebbe stato spazio per te. Ma ho imparato a cambiare le lampadine, a bloccare le perdite, riparare la lavatrice. Ho imparato a convivere con il disco rotto dei tuoi spasimanti senza dargli troppa corda. Ho smesso di aspettare il tuo ritorno ma continuo a immaginarlo. Parlano di un libro, un film e forse una miniserie. Approderai sfinito ma sempre vigoroso sulle coste di quest'isola. E la folla ti acclamerà e griderà il tuo nome, e tutti vorranno vedere quel che resta dell'eroe e nessuno l'eroismo di quello che resta.

6. Pagare la bolletta della luce

Ho piegato il telo e l'ho messo in valigia. Farà freddo, su al nord, sotto l'aurora boreale. Pensavo alla Groenlandia e alla Nuova Zelanda; alla Cina e all'Italia. Pensavo alla nave che mi aspetta all'alba, al mio essere un oceano che si tuffa nell'oceano perché solo rischiare di affogare davvero mi salverà dall'apnea di questi anni. Ho dato un bacio a Telemaco e gli ho detto: "Non confondere l'egoismo con l'eroismo, almeno tu". Ho lasciato una lista di cose da fare sul frigo. Non cercarmi, preferisco trovarmi da sola. E non salvarmi, per questa volta sola.

tua (ma tendenzialmente più mia),

Penelope

Monday, June 01, 2009

13:42:48

Nella tua valigia: dodici calzini, quattro cravatte, tutte le mie intenzioni.

Saturday, May 30, 2009

00:48:24

Si spiegano le cose e le vele, gonfie del futuro che ti soffia via

Friday, May 29, 2009

12/05/2006 - 13:57:40

Manciate di ricordi mi rimboccano le scoperte. Quelle un po' coperte.

30/03/2008 - 13:46:52

Perdita en la traduko

01/04/2008 - 16:28:28

Avevo anche rifatto il letto, prima di scappare.

28/04/2008 - 19:15:47

for a moment
right
there
i could handle their pace
like some
mermaid
in
space
who gets fixed/who repairs
who can
swallow
the
bail
AND survive, out of place

29/04/2008 - 12:53:00

non avere il coraggio di essere interi

27/05/2008 - 13:37:09

"Aspetti qualcuno?"
"Sì, un po'."

Sono bolo, non son nemmeno quello che sarò. Giusto un prodotto digestivo.

21/07/2008 - 17:14:14

Gli eventi si rincorrono da soli, si attendono. Mi stendo al suolo per non scappare.

20/08/2008 - 23:39:27

Madrigale: occhi su tutti i lati.

02/03/2009 - 17:31:10

Muso lunghissimo. Più lungo della notte. Muso Modigliani. Senza di te anche la notte è cieca.

9/3/2009 - 02:24:02

Raggiungo a nuoto
la spiaggia delle
mie
certezze

5/04/2009 - 17:29:25

Reazioni a catena sprigionano altre micidiali rivincite. Non le comprenderemo. Come terremoti invincibili che viviamo e non spieghiamo mai.

5/4/2009 - 17:34:35

Ansia cingolata. Quando si sposta, un terremoto.

29/05/2009 - 15:29:36

Perdona. La gigantografia della tua esistenza ci rimbomba negli occhi. I pori più grandi di me mi traspirano via.

30/3/2009 - 15:50:09

E' domenica, molto spesso. Sento la ruggine ricoprire la vita, neve sul tetto dell'esistenza.

25/07/2008 - 15:53:04

ho chiuso le tende perché il giorno non ti precipitasse addosso. Ho chiuso il cuore perché non ti volasse addosso/non ti volesse ADESSO. E' un karma a doppio taglio, mi hai detto. Un grazie sulle labbra sbagliate.
haiku QUINDI
espressione accorciata
non penalizzata

Monday, April 06, 2009

Domenica, molto spesso.

Con la ruggine che ruggisce e l'inevitabile desiderio di scappare. E' domenica, molto spesso e più spesso del dovuto, di questi tempi.

Sunday, March 01, 2009

Plinplin

Vedere la debolezza delle persone è così ripugnante, pensava. Rivedere la propria debolezza. Negli altri. Iniziò ad elencare tutte le cose che trovava deboli in modo insopportabile; cose che nessuno, da quel giorno, avrebbe mai più dovuto compiere in casa sua. Piangere davanti a un film. Ridere di gusto per un aneddoto. Sfiorare la testa di qualcuno con noncuranza. Parlare per parlare e non per dire. Ridere insieme senza una ragione valida. Ricordare con nostalgia momenti del passato. Tutto ciò che non era assoluto o svolto in funzione di un benessere illimitato nel tempo era da considerarsi debole, e quindi bandito. Scoprì che la stessa parola "debole", a ben vedere, era debole, e non poteva essere permessa. All'improvviso il mondo non era più la sfera nascosta nel gomitolo bianco di sua nonna, così difficile ed eccitante da intravedere, ma un foglio excel su cui tutto ricadeva e prendeva posto in maniera scientifica. C'era la cella con sua moglie e la cella con le sue figlie (una a testa, a dire il vero). La cella delle cose opportune, la cella dei comportamenti sul lavoro. La cella dei pianeti, delle stelle. Una cella per ogni cosa che conosceva e una per ogni cosa che non conosceva. Prima che ce ne rendessimo conto ci eravamo entrati tutti, in quel foglio. Confinati ognuno nella solitudine della sua cella (sempre meno metaforica) ad aspettare un'idea capace di scombinare quell'ordine salvifico, insistentemente rettangolare, e restituirci alla nostra debolezza informe.

Wednesday, January 07, 2009

Motivazione abbuco

in chat:

Piccolo Problema Peloso
: comunque un certificato di Laurea costa 14,62€ in marche da bollo...
Moi: Lo prendo!!!
PPP: ...
Moi: E com'è la laurea?
PPP: Bruttarella
Moi: Hai tenuto lo scontrino per cambiarla?
PPP: No.
Moi: Allora puoi darla a me!
PPP: no
Moi: ti prego
PPP: no.
Moi: .... Non potrebbero semplicemente darmi la laurea di qualcuno morto? :'(